Breve storia

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La bella città di Santarcangelo è adagiata sul colle Giove e bagnata da due fiumi, l’Uso (a nord) e il Marecchia (a sud). Tracce antichissime di insediamenti umani risalgono addirittura al periodo neolitico, anche se un vero e proprio insediamento stabile si ebbe solo in epoca romana, quando il nostro territorio rientrò nella centuriazione della vicina Ariminum , l’attuale Rimini, nel 268 a.C.

Veduta di Santarcangelo Veduta di Santarcangelo

L’antico villaggio chiamato allora “Pagus Acervolanus” (dal termine latino “acervi” ossia cumuli in questo caso di laterizi) era localizzato nell’area in cui attualmente si trova la Pieve di San Michele.

Tantissimi sono i reperti rinvenuti risalenti a quell’epoca, soprattutto resti di fornaci, tangibili testimonianze di un’ampia produzione di laterizi, fra cui anfore, lucerne, suppellettili e mattoni per l’edilizia (visibili all’interno del Museo Storico Archeologico della città).

Quando declinò il potere centrale di Roma, in seguito alle invasioni barbariche, a metà del VI secolo, il nostro territorio venne sottoposto al dominio dell’Esarcato ravennate fino alla metà dell’VIII secolo. Brevissima fu la dominazione longobarda, dopo la quale la città passò sotto il controllo della Chiesa di Roma.

Nel 1164 Federico Barbarossa sostò nella prima fortificazione eretta sul colle per ragioni di difesa. In seguito, la famiglia Malatesta ottenne il vicariato di Santarcangelo dalla fine del XIV secolo al 1462, quando venne sconfitta dai Montefeltro.

Dopo la breve parentesi del dominio veneziano (1503-1505), tornò nell'orbita dello Stato della Chiesa, che affidò il controllo della città a diversi Signori di fiducia.

Il governo Napoleonico interruppe la dipendenza da Roma dal 1797 fino al 1815, quando ritornò al Papa. Divenne città con Leone XII nel 1828, per poi essere annessa al Regno d'Italia nel 1860.

Le grotte

Una città sotterranea tutta da scoprire, un mistero ancora irrisolto, celato nelle viscere della terra…