Corsa dei tori

Un tripudio di applausi accoglie l’arrivo dei tori, grida assordanti incitano i cani all’assalto...

L’eccitazione aumenta, alimentata dalla crudeltà dello spettacolo. Palchi fittizi, costruiti per l’occasione, chiudono le estremità della via, dai palazzi continuano grida e clamore; in mezzo alla strada è posto un tino, precario rifugio per i “lottatori”. La folla impazzita è all’apice dell’eccitazione, quando, all’improvviso, tutto è silenzio, non un grido, non un suono, solo sangue a terra e languore...

Non crediate di trovarvi a Pamplona: Santarcangelo festeggiava così il proprio carnevale nel “Borgo Malmignati (attuale via Don Minzoni)”.

Probabilmente non conosceremo mai il periodo storico in cui sia stata introdotta questa tradizione, ma sappiamo che la sua soppressione è avvenuta nel 1828.