Papa Clemente XIV

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“HABEMUS PAPAM!”

Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli nacque a Santarcangelo il 31 ottobre 1705 in una casa in via Pio Massani (una lapide ancora oggi ricorda l’evento). In seguito alla morte del padre (5 giugno 1708), famoso filosofo e medico, la madre Angela Serafina lasciò con i figli la città. Ganganelli però mantenne sempre forti legami con la terra natale, infatti i concittadini non esitarono a festeggiarlo prima per la sua elezione a Cardinale e successivamente nel 1769, quando venne eletto pontefice massimo.

Papa Clemente XIV Papa Clemente XIV

Durante il suo pontificato, seppur breve, ideò e fece realizzare alcune città (Castel Clementino, oggi Servigliano e San Lorenzo Nuovo), seguendo i canoni urbanistici razionali settecenteschi. Recuperò numerose opere classiche, evitandone l’esodo da Roma e fondò il Museo Clementino in Vaticano nel 1773.

Papa Clemente XIV è ora ricordato soprattutto per la soppressione dell’ordine dei Gesuiti, fondato da Ignazio di Loyola nel XVI secolo, avvenuta il 21 luglio 1773. Tuttora non è certo se abbia ricevuto direttive da qualche importante esponente della corte borbonica o se la decisione sia stata presa da lui direttamente.

Probabilmente a causa di questa azione, l’ultimo anno della vita di Clemente fu caratterizzato da minacce e tensioni. La sua morte infatti, avvenuta il 22 settembre 1774, suscita ancora oggi, come allora, numerosi interrogativi e sospetti di avvelenamento.

Alcune suppellettili sacre (calice e pianeta), da lui donate ai Minori Conventuali di Santarcangelo, e un ritratto da Cardinale e due da Pontefice sono ora visibili nella sala Clementina, all’interno del Museo Storico Archeologico della città.